"Un luogo amico, capace di sviluppare e sostenere
attività cultural, sociali ed economiche delle donne"
 
 
Laboratorio di Lingua Italiana
Centro Documentazione
Consultorio Giuridico
Infanzia e Adolescenza
Alma solidale microcredito e comprensorio
Progetti di cooperazione internazionale
Pubblicazioni
Altre Attività
 
Come nasce
Spettacoli
Ricerche 
Laboratori
Attività con le Scuole
 
 
 
 
» Obiettivo del Progetto
» 21 Marzo 2009 - Incontro
» 16 Maggio 2009 - Incontro
   
Creazione di una rete di centri interculturali
di donne migranti e native in piemonte
L’obiettivo
L’Associazione AlmaTerra è stata partner del progetto “Warmi Ñawiwan”. Con gli occhi delle donne, costruito fin dal 1996 insieme ad alcune donne boliviane immigrate a Torino e presentato dall’Ong RE.TE all’Unione Europea, che lo ha parzialmente finanziato dal 2000 al 2003.

Principali obiettivi del progetto erano:
• sviluppo delle capacità professionali, produttive e culturali delle donne
originarie attraverso corsi di taglio e cucito, maglieria, recupero della tessitura tradizionale e corsi per il sostegno personale (autostima, diritti, salute sessuale e riproduttiva).
• organizzazione e sviluppo della produzione di capi di abbigliamento e accessori per creare alternative occupazionali.
• ricerca di sbocchi commerciali sia sul mercato interno che esterno.
• miglioramento dell’alimentazione attraverso la costruzione di serre per la
coltivazione di legumi, verdure e frutta.

Per garantire la continuità del progetto si è costituita a Sucre, in Bolivia,
l’Associazione “Khuska Alma Terrawan” ( Insieme ad Almaterra in lingua quechua) che ha stipulato un accordo di cooperazione con l’Associazione Almaterra.

Nell’ambito di questa collaborazione la nostra Associazione :
• favorisce contatti per nuovi sbocchi commerciali dei prodotti di abbigliamento realizzati nel Laboratorio “Bartolina” di Sucre.
• organizza incontri per far conoscere l’Associazione “KAT” e la situazione boliviana.
L’Associazione Almaterra è ora partner di un nuovo progetto, approvato nel 2007 dal Ministero Affari Esteri, presentato congiuntamente da 2 ONG: RETE di Torino e UCODEP di Arezzo e che vede protagonista l’Associazione “KAT”.
Il titolo del progetto è molto significativo “Tenendo un futuro: valorizzazione dei saperi delle donne come risorsa per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione del dipartimento di Chuquisaca, Bolivia”.

Obiettivi principali di questo nuovo progetto sono:
• promozione di attività rurali ecosostenibili ( agricoltura biologica e piante medicinali);
• consolidamento delle attività già in corso nel settore tessile/abbigliamento.
• predisporre un modello flessibile e un percorso tipo per la costituzione
sul territorio piemontese di una rete di centri interculturali di donne
migranti e native.

Il progetto si propone quindi di:
- definire una ipotesi di lavoro da sperimentare in altre realtà territoriali del Piemonte;
- accompagnare la creazione dei Centri sul territorio piemontese;
- dar vita a una “rete” di Centri collegati tra loro;

Le modalità di realizzazione
Il progetto verrà realizzato e coordinato da un gruppo di lavoro
dell’Alma Terra in costante confronto con i due Assessorati regionali
competenti in materia di immigrazione e pari opportunità.

A chi si rivolge
- Enti locali, istituzioni e organismi di parità che intendano creare sul loro territorio centri per donne migranti;
- Associazioni o gruppi di donne che vogliono avviare un percorso
similare a quello realizzato dall’Alma Mater.

Il periodo di svolgimento
Il progetto, avviato all’inizio del 2007, si concluderà nell’autunno del 2008.
Per tale data dovrebbero essere progettati e attivati i primi centri
sperimentali.

La realizzazione
Il percorso
Si prevede una durata complessiva di diciotto mesi articolata in tre fasi.

Prima fase - Progettazione
a) progettazione e definizione di un “modello flessibile” di Centro
Interculturale adattabile alle diverse realtà locali, partendo dall’ analisi
critica dell’esperienza dell’Alma Mater (come è nata, i tredici anni di
attività, i rapporti instaurati con le istituzioni e con le donne delle
istituzioni, cosa è oggi, prospettive future) per individuarne punti di
forza e di debolezza e caratteristiche peculiari da utilizzare e valorizzare;

b) elaborazione del “percorso tipo” per la creazione di Centri adeguabile
alle diverse realtà culturali, sociali e istituzionali.

Metodologia:
- coinvolgimento, attraverso interviste, colloqui individuali e incontri di
gruppo, delle donne che hanno operato in questi anni e che attualmente
operano all’interno di Alma Mater, utilizzando l’esperienza di coloro che
hanno vissuto fin dall’inizio il percorso che ha portato alla nascita e al
consolidamento del Centro Interculturale;
- supporto di esperte e consulenti esterne per analizzare e approfondire
l’esperienza fin qui vissuta.

Seconda fase - Presentazione del progetto
a) presentazione del progetto sul territorio piemontese, a partire dai
capoluoghi di provincia e dalle località che già hanno espresso interesse
per l’iniziativa;

b) predisposizione, riproduzione e diffusione di materiale ad hoc (dvd,
opuscoli, video, ecc.) per illustrare e far conoscere il progetto;

c) organizzazione di incontri, seminari, conferenze stampa, in occasione
dei quali verrà, tra l’altro, diffuso il materiale prodotto e valutata la
possibilità e la compatibilità con la situazione locale di far nascere centri
simili all’Alma Mater.

Terza fase - Attività di supporto alla realizzazione di Centri
Interculturali sul territorio

a) organizzazione di incontri di approfondimento con i gruppi di donne
delle singole realtà che hanno manifestato interesse a far nascere Centri
Interculturali di Donne da parte del gruppo di coordinamento
dell’Associazione Almaterra e dei referenti dei 2 Assessorati;

b) organizzazione di incontri congiunti con tutte le realtà piemontesi
interessate;

c) individuazione dei Centri da realizzare, dei modelli da applicare e del
relativo percorso attuativo;

d) promozione di incontri con le Istituzioni locali delle località prescelte,
insieme ai gruppi di donne che intendono avviare dei nuovi progetti e agli
Organismi di Parità;

e) accompagnamento da parte dell’Associazione AlmaTerra alla nascita dei
primi Centri sperimentali.

Gli elementi di forza del progetto
Il progetto presenta indubbiamente molti elementi positivi e innovativi:
•innanzitutto permetterà di individuare forme di risposta alle esigenze di inserimento e integrazione delle donne migranti attraverso un’azione comune tra donne migranti e native, definendo un percorso condiviso di intervento;

• l’individuazione di un percorso comune e di un modello flessibile realizzabile nelle diverse realtà locali permetterà di risparmiare sui costi di progettazione e di individuare forme di gestione dei centri semplici e facilmente riproducibili, semplificando le incombenze, spesso complesse e
onerose, legate alla nascita di iniziative di questo tipo;

• da ultimo la creazione di una “rete” di centri sul territorio costituirà un riferimento unitario su questi temi per la Regione Piemonte e per tutto il mondo delle istituzioni.
 

 


 
   
Centro Interculturale delle Donne Alma Mater - Via Norberto Rosa13/a - Torino - Tel. 011/2467002 - home - credits