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Titolo I

Disposizioni generali

Articolo 1 – E’ costituita a tempo indeterminato l’Associazione “ALMATERRA” che ha sede in Torino, via Norberto Rosa 13/A e può istituire uffici anche in altre località.

L’Associazione non ha fini di lucro.

L’Associazione può aderire, con deliberazione da adottarsi dal Consiglio Direttivo, ed altre associazioni o enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

 

Articolo 2 – L’Associazione, che opera nell’ambito regionale, è costituita per realizzare spazi di comunicazione interculturale tra donne, di promozione dei diritti di cittadinanza per tutte le donne e di attività sociali e di ricerca sui temi dell’immigrazione e delle diverse culture, anche attraverso la gestione di un Centro Interculturale delle donne in cui queste attività e servizi possano avere luogo.

L’Associazione non discrimina né privilegia alcuna etnia, nazionalità, religione e cultura nel pieno rispetto di ciascuna.

Chi fa richiesta di adesione all’’Associazione si impegna a rispettarne i seguenti principi:

il rifiuto del razzismo e della xenofobia in tutte le forme e contro chiunque esse siano rivolte;

il rispetto dei diritti delle donne e degli uomini e del valore delle diversità culturali come arricchimento dell’insieme delle società.

 

Articolo 3 – Nell’ambito della sua prospettiva multiculturale l’Associazione si propone, in particolare, le seguenti finalità;

a)promuovere spazi per iniziative ed attività di carattere sociale, culturale, ricreativo e turistico, aperti alle proposte ed ai bisogni espressi dalle donne sul territorio, allo scopo di favorire lo scambio interculturale;

b)costituire, anche in collaborazione con altre associazioni ed enti, un Centro di documentazione con funzione di “Osservatorio sull’immigrazione femminile e le sue problematiche” quali la salute, il corpo, il lavoro, il diritto di famiglia, il diritto di cittadinanza, la violenza e la pace;

c)promuovere, anche in collaborazione con altri enti, attività e iniziative volte a contrastare ogni forma di violenza e a costituire culture di pace;

d)incentivare, promuovere, realizzazione e sostenere studi e ricerche;

e)organizzare conferenze, dibattiti, manifestazioni e spettacoli, proiezioni cinematografiche ed audiovisive; promuovere la realizzazione di spettacoli teatrali, la produzione e la raccolta di materiali audiovisivi;

f)promuovere e gestire attività editoriali e di distribuzione di pubblicazioni periodiche, librarie ed opere di stampa a carattere culturale, sociale e politico;

g)promuovere attività di orientamento, di sostegno e di accompagnamento delle donne immigrate, favorendo il loro inserimento nel tessuto sociale locale;

h)porsi quale punto di riferimento ed orientamento rispetto ai servizi, pubblici e privati, che affrontano i problemi relativi ai rapporti con le donne immigrate;

i)promuovere corsi di formazione ed iniziative dirette a favorire l’interculturalità nei servizi, nella scuola, eccetera; organizzare sia direttamente che indirettamente corsi o iniziative per la formazione professionale per le attività di microimprenditorialità e lo sviluppo di attività lavorative delle donne;

l)promuovere ed organizzare attività di animazione e di gioco per i bambini immigrati e italiani, favorendo le loro possibilità di incontro; organizzare attività di sostegno all’inserimento scolastico e sociale dei bambini immigrati e promuovere lo sviluppo di forme autogestite delle donne per la cura e la custodia dei bambini;

m)sostenere le iniziative individuali o di gruppo delle donne che permettano l’utilizzo dei propri saperi e lo sviluppo di attività produttive;

n)gestire, sia direttamente che indirettamente, attività di servizio rivolte a chi fa parte dell’Associazione quali, a titolo puramente esemplificativo: servizi per la cura del corpo, servizi di lavanderia, stireria, sartoria, ristorazione, eccetera;

o)organizzare mostre-mercato di prodotti tipici;

p)instaurare rapporti di collaborazione con altri organismi che perseguono la medesima finalità per lo scambio reciproco di esperienze;

q)svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si pone.

 

Articolo 4 – Gli organi dell’Associazione sono:

a)Assemblea

b)Consiglio Direttivo

c)Presidente

d)Vice Presidenti

e)Tesoriera

f)Collegio delle Probae Mulieres.

 

Titolo II

Socie

Articolo 5 – L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

L’adesione all’Associazione comporta per l’associata maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ciascuna aderente ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione e, al tempo stesso, si impegna a partecipare alla gestione dell’attività dell’Associazione.

Possono aderire ed essere accettate con i criteri di cui al precedente capoverso anche Associazioni di donne e Cooperative di donne aventi finalità anche parzialmente assimilabili a quelle dell’Associazione. Esse parteciperanno alle Assemblee con una loro rappresentate a cui sia stata conferita apposita delega.

Tutte le socie devono essere iscritte nel libro tenuto a cura del Consigli Direttivo.

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà delle aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione; neanche in caso di morte, di estinzione, di decadenza, di recesso o di esclusione dall’Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dai partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

Il mancato versamento della quota associativa annua è causa di decadenza automatica dalla qualità di socia.

In presenza di inadempienza agli obblighi di partecipazione all’attività dell’Associazione oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne esclusa con deliberazione unanime del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’esclusa non condivida le ragioni dell’esclusione, essa può adire il Collegio delle Probae Mulieres; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

 

 

Titolo III

L’assemblea

Articolo 6 – L’assemblea è composta da tutte le aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’assemblea ordinaria riunisce almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio.

L’assemblea ordinaria può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta scritta di almeno un terzo delle socie.

Articolo 7 – La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, si effettua tramite avviso scritto affisso nella bacheca della sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data stabilita e rimanere affisso fino alla data dell’assemblea. L’avviso può eventualmente essere contenuto in pubblicazioni periodiche dell’Associazione che vengano recapitate a tutte le interessate. L’avviso deve contenere data, ora e luogo di convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà delle socie ed in seconda convocazione qualunque sia il numero delle socie intervenute.

Articolo 8 – Presiede l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, una delle componenti del Consiglio Direttivo designata di volta in volta dell’assemblea stessa a maggioranza relativa delle socie presenti aventi diritto di voto e svolge l’attività di Segretaria una socia dell’Associazione designata dalla Presidente dell’assemblea. Esse hanno il compito di regolare lo svolgimento dei lavori, verificare l’approvazione od il rifiuto delle mozioni, provvedere alla stesura di apposito verbale.

Articolo 9 – L’assemblea ordinaria:

a)discute e approva la relazione ed il bilancio sull’attività dell’Associazione;

b)discute e stabilisce gli orientamenti generali delle attività dell’Associazione;

c)nomina le componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio delle Probae Mulieres;

d)delibera la sostituzione delle componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio delle Probae Mulieres, e nelle sostituzioni delle sue componenti, l’assemblea cercherà di garantire nel maggior grado possibile la composizione multietnica dell’Associazione.

Le deliberazioni sono valide con il consenso della maggioranza delle socie presenti.

Articolo 10 – L’assemblea straordinaria:

a)delibera le modifiche da apportare allo Statuto quando queste siano state poste pubblicamente all’ordine del giorno, con la maggioranza dei due terzi delle socie presenti;

b)delibera lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti delle socie.

Articolo 11 – Il verbale dell’assemblea viene redatto dalla Segretaria su apposito libro, conservato a cura del Consiglio Direttivo.

 

Titolo IV

Il Consiglio Direttivo

Articolo 12 – Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a undici socie elette dall’assemblea ordinaria, che ne determina il numero delle componenti.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e ciascuna componente è rieleggibile due sole volte consecutivamente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dalla Presidente o su richiesta della maggioranza delle Consigliere mediante avviso scritto spedito o consegnato a mano a tutte le componenti il Consiglio almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza; nello stesso termine l’avviso deve essere affisso nella bacheca della sede dell’Associazione; nei casi di urgenza la convocazione può aver luogo a mezzo telegramma o telefax o telefonata con quarantotto ore di preavviso.

Articolo 13 – Sono di competenza del Consiglio Direttivo:

l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea ed in particolare quelle relative al programma delle attività sociali;

la redazione e la presentazione all’assemblea ordinaria della relazione sull’attività dell’Associazione;

la compilazione del bilancio annuale, preventivo e consuntivo;

la designazione di eventuali collaboratori per le attività sociali anche tra i non soci;

la compilazione di regolamenti interni;

la convocazione delle assemblee;

stabilire l’importo delle quote annue dell’Associazione ed i termini per il loro versamento;

stabilire eventuali quote di sottoscrizione;

curare la gestione dell’Associazione, provvedendo alla riscossione dei contributi, al pagamento delle obbligazioni contratte ed alla riscossione dei crediti;

stabilire le prestazioni di servizi alle socie ed ai terzi e le relative norme e modalità;

curare la tenuta del libro delle socie;

deliberare sull’ammissione di nuove socie;

deliberare sull’esclusione delle socie per mandata partecipazione all’attività dell’Associazione o l’adozione di comportamenti contrari al presente Statuto o che arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

Articolo 14 – Le Consigliere che nel corso del mandato rendessero vacante la carica per dimissioni, decadenza o morte, vengono sostituite in seguito a deliberazione dell’assemblea ordinario, ai sensi dell’articolo 9 (nove) del presente Statuto.

La scadenza del mandato delle socie che subentrano nella carica è la stessa di quello della socia che è stata sostituita.

Articolo 15 – Le delibere del Consiglio sono redatte sul libro sociale del Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza delle Consigliere presenti ad esclusione della deliberazione sull’esclusione delle socie che deve essere presa all’unanimità delle componenti presenti. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione partecipano almeno i tre quarti delle Consigliere.

Articolo 16 – Il Consiglio Direttivo designa tra le socie componenti, a maggioranza assoluta, la Presidente, le due Vice Presidenti ed una Tesoriera. A tali funzioni devono essere nominate possibilmente donne di nazionalità tra loro diversa.

Articolo 17 – La Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, rappresenta in giudizio l’Associazione, stipula i contratti, firma la corrispondenza che impegna comunque l’Associazione e risponde dei fatti amministrativi compiuti in nome e per conto dell’Associazione.

In caso di assenza od impedimento della Presidente le sue mansioni spettano alla Vice Presidente più anziana per carica o, in subordine, per età. Il fatto stesso che la Vice Presidente agisca in nome ed in rappresentanza  dell’Associazione attesta di per sé l’assenza o l’impedimento della Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento o responsabilità in merito.

Articolo 18 – La Tesoriera cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese.

Cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che riguardano il servizio addetto.

 

Titolo V

Il Collegio delle Probae Mulieres

Articolo 19 – Il Collegio delle Probae Mulieres è composto da tre donne nominate dall’assemblea ordinaria e scelte anche all’esterno dell’Associazione, tenendo conto dell’opportunità di garantire la presenza di donne di nazionalità diversa.

Nel caso in cui una o più componenti del Collegio delle Probae Mulieres rendessero vacante la carica per dimissioni, decadenza o altra causa, si provvederà alla loro sostituzione con deliberazione dell’assemblea ordinaria, ai sensi dell’articolo 9 (nove) del presente Statuto.

La scadenza del mandato di chi subentra nella carica è la stessa di quella di chi è stata sostituita.

Le componenti del Collegio durano in carica due anni e possono essere rielette.

Articolo 20 – Al Collegio delle Probae Mulieres è devoluta la soluzione di eventuali controversie, purché compromettibili, tra le socie o tra l’Associazione e le socie. Le decisioni del Collegio sono inappellabili, nei limiti di legge, e devono essere prese all’unanimità.

 

Titolo VI

Il patrimonio

Articolo 21 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito: dai beni nobili ed immobili di proprietà e comunque acquisiti, dall’introito delle quote sociali, degli utili derivanti dalle attività svolte dall’Associazione, dai contributi, erogazioni o lasciti in danaro da parte di Enti o privati; da redditi patrimoniali.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 22 – Gli esercizi dell’associazione si chiudono al trentuno di dicembre di ogni anno.

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie, anche successivamente all’approvazione, è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 23 – In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 24 – Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto si osservano le disposizioni del Codice Civile e delle leggi speciali in materia.