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PROGETTO BOLIVIA.
bolivia01.jpgL’Associazione AlmaTerra è stata partner del progetto “Warmi Ñawiwan” – Con gli occhi delle donne, costruito fin dal 1996 insieme ad alcune donne boliviane immigrate a Torino e presentato dall’ Ong RE.TE. all’Unione Europea, che lo ha parzialmente finanziato.
Il pre-progetto è stato a suo tempo finanziato con un contributo dal settore Cooperazione internazionale e pace del Comune di Torino.
Il progetto è stato realizzato nella città di SUCRE (Capitale legale della Bolivia e capoluogo del Dipartimento di Chuquisaca) e nelle comunità indigene che fanno riferimento al municipio di SAN LUCAS.

Obiettivi principali: rientro di due donne boliviane immigrate a Torino e utilizzo delle loro competenze professionali e tecniche, sviluppo delle capacità professionali, produttive e culturali delle donne originarie (giovani immigrate nella città di Sucre e giovani delle comunità indigene di San Lucas) attraverso corsi di taglio e cucito, maglieria, per il recupero della tessitura tradizionale e corsi per il sostegno personale (autostima, diritti, salute sessuale e riproduttiva) organizzazione e sviluppo della produzione di capi di abbigliamento, di maglieria e accessori per creare alternative occupazionali ricerca di sbocchi commerciali ai prodotti sia sul mercato interno che esterno valorizzazione della cultura delle comunità originarie attraverso il sostegno a gruppi di donne per la creazione di spazi, luoghi, case delle donne miglioramento dell’alimentazione in particolare degli allievi delle scuole delle comunità indigene attraverso la costruzione di serre per la coltivazione di legumi, verdure e frutta.

Per garantire la continuità del progetto, terminato nel 2003, si è costituita in Bolivia l’Associazione di donne migranti e native Khuska Alma Terrawan (Insieme ad AlmaTerra in lingua quechua) che ha stipulato un accordo di cooperazione con l’Associazione AlmaTerra per proseguire lo scambio e la collaborazione. Ad ottobre 2007 il MAE (Ministero Affari Esteri) ha finanziato un nuovo progetto “Valorizzazione dei saperi delle donne come risorsa per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione del Dipartimento di Chuquisaca, Bolivia” di cui Almaterra è partner insieme all’Associazione boliviana KAT e all’ong Re.Te di Grugliasco, mentre ong UCODEP di Arezzo è capofila.

Obiettivo del progetto è quello di migliorare le condizioni di benessere integrale delle comunità ubicate nell’area urbana di Sucre e nell’area rurale di Alcalá, Dipartimento di Chuquisaca, Bolivia, in particolare attraverso azioni dirette a rafforzare l’integrazione sociale, culturale ed economica delle donne.

 

PROGETTO TORINO/GAZA
“Percorsi di empowerment delle donne a Torino e Gaza” – Dialogo e confronto di metodologie di auto-mutuo aiuto e di sostegno all’autonomia tra associazioni di donne.

Il progetto, realizzato nel periodo 2001-2003, aveva i seguenti obiettivi:

sostenere il Centro di Gaza del Women’s Empowerment Project nelle sue attività;
avviare un dialogo/confronto fra associazioni di donne, native e migranti, che a Torino e a Gaza, pur in differenti contesti sociali e cultuali, utilizzano le metodologie dell’auto-mutuo-aiuto tra donne, allo scopo di favorire la loro autonomia;
sostenere la collaborazione e il reciproco sostegno tra associazioni di donne, italiane e palestinesi, che lavorano per il rafforzamento della democrazia nella propria comunità, mettendo al centro il rispetto dei diritti delle donne per lo sviluppo delle pari opportunità.

Il progetto, di cui era titolare l’Associazione AlmaTerra, aveva come partner del progetto:
Women’s Empowerment Project di Gaza
il Comitato di solidarietà con la Palestina di Torino
la Casa delle Donne e le Donne in Nero di Torino.

Il progetto è stato parzialmente finanziato dal Settore Cooperazione internazionale e pace del Comune di Torino, e dalla Commissione Regionale Pari Opportunità e, inoltre, ha avuto altri numerosi contributi.

 

PROGETTO BREZA

AlmaTerra ha collaborato alla realizzazione di un Centro per le donne nella città di Breza (Bosnia), parzialmente finanziato dal Settore Cooperazione internazionale e pace del Comune di Torino.
Il Centro che funziona dal 2000 è luogo di incontro, scambio e sostegno fra donne, e svolge attività di sostegno psicologico, corsi di formazione, attività culturali e di aiuto.

L’Associazione AlmaTerra ha dato vita ad un nuovo progetto che concerne una Campagna di pap-test per le donne di Breza tra i 25 e i 65 anni, ed è in fase di attuazione presso il Centro delle Donne già esistente: vuole essere una risposta alle specifiche esigenze di salute femminile in un contesto dove gli esiti della guerra, in termini di risorse carenti e di servizi limitati, determinano uno scarso ricorso alle cure e ancora meno alla prevenzione.
Il progetto prevede, oltre gli esami gratuiti, corsi di sensibilizzazione e sostegno alla salute riproduttiva.
Il finanziamento è garantito dalla Compagnia di San Paolo, mentre la Regione Piemonte, che su questi temi ha sviluppato esperienze e capacità di alto livello, fornisce un supporto per il monitoraggio tecnico-scientifico.

 

PROGETTO VIETNAM

Il progetto nasce nel 1995, da un gruppo di amiche della “Casa delle Donne”, dopo un percorso di ricerca su temi di rivisitazione teorico-pratica di economia delle donne di tutto il mondo, in particolare di luoghi difficili e dopo un seminario ”Donne in Viet Nam” tenutosi a Torino nel 1993 dall’Associazione “Produrre e Riprodurre”.

L’obiettivo di adottare una nonna a distanza è finalizzato a cercare di rendere la vita di una Nonna vietnamita, povera e sola, un poco più facile e dignitosa. Nel 2002 subentra l'Almaterra e può partire un vero Progetto di Cooperazione con l’Associazione Woca (Women’s Charity Association) di TP Ho Chi Minh, e il sostegno di 2 Ong italiane (Aicos e Mais): il finanziamento sostiene un gruppo di anziane di città Ho Chi Minh capaci di lavorare a maglia con i ferri e produrre piccoli capi da poter vendere e, soprattutto, di permettere ad una Comunità etnica dell'interno del Viet Nam di mantenere e trasmettere alle giovani la tecnica della tessitura tradizionale praticata soltanto ormai da alcune donne anziane.

Dopo la formazione nella tessitura e nel cucito è stato aperto un punto vendita a Da Lat e "Libero Mondo" distribuisce anche in Italia i loro manufatti. Nel 2001, in occasione della manifestazione "Filo lungo Filo" di Collegno, è stata invitata a partecipare una tessitrice vietnamita del Progetto che ha contribuito fortemente alla conoscenza della tessitura e della cultura vietnamita. Una giovane borsista indicata da Woca poi ha potuto seguire la formazione alla Piccola Impresa della Regione Piemonte.

Il progetto prosegue con l’adozione delle nonne che attualmente sono 49, il contributo minimo richiesto ad ogni adottante è di 100 €. La somma viene spedita in due tranches annuali all’Associazione Woca (Women’s Charity Association di TP Ho Chi Minh) che provvede a fornire nomi, informazioni e fotografie delle nonne, a consegnare loro il contributo, eventuale corrispondenza curandone la risposta, amministrare l’eventuale surplus annuale per le emergenze, compilare dettagliati rapporti sulle iniziative prese. Nel 2009 è stato avviato un progetto di raccolta fondi per borse di studio rivolte a nipotine/i delle nonne adottate.

 

PROGETTO EPIC – GAZA/HAIFA/TORINO

Il progetto, finanziato dal Comune di Torino e avviato nel 2004 prevedeva l’accompagnamento, da parte di AlmaTerra del processo di consolidamento delle relazioni con le Associazioni di Donne e le Municipalità di Gaza, Haifa e Torino, riguardanti le politiche di genere in ambito socio-sanitario in particolare su “Donne e violenza” e “ Donne e salute riproduttiva”.

La complessità della situazione politica e bellica non hanno permesso di proseguire il progetto.

Almaterra e le “Donne in nero “ di Torino hanno in ogni caso continuato i rapporti telefonici e via e-mail con le donne delle Associazioni di Gaza e Haifa. Nel 2007 una delegazione di Donne in nero, tra cui anche socie di Almaterra ha visitato Gaza, Israele e i Territori occupati incontrando, nei vari luoghi le donne e le Associazioni conosciute con il progetto.

La chiusura del progetto “EPIC” non ha interrotto i rapporti con le donne palestinesi e israeliane: Almaterra e le “Donne in nero “ di Torino li hanno mantenuti sia telefonicamente che via e-mail, ma in particolare hanno aderito attivamente al progetto “Violenza di genere in contesti difficili: Gaza-Haifa-Torino”.
Infatti tale progetto, condotto dal CIRSDE – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne presso l'Università' di Torino – ha integrato e sviluppato le premesse emerse dal precedente progetto.Una delle socie di Almaterra ha quindi partecipato alla delegazione che nel mese di giugno 2008 ha visitato i Centri di Gaza e Haifa, incontrato le ricercatrici, ridefinito con loro i termini delle attivita', visitato le strutture – dove presenti – di accoglienza delle donne vittime di violenza.

La conclusione del progetto – novembre 2008 – ha visto la sola partecipazione della delegazione proveniente da Haifa, mentre le autorità israeliane non hanno consentito la venuta a Torino delle ricercatrici di Gaza.